Patologie dei Fringillidi e mangiatoie


Verdone (Carduelis chloris)

 

In seguito alla segnalazione in Mailing List di Giovanni Ferrero (San Maurizio canavese TO, EBN 332) circa il ritrovamento di alcuni Verdoni morti o moribondi nei pressi delle sue mangiatoie si è aperto un interessante ed utile catena di interventi circa le possibili patologie che possono coinvolgere i "nostri ospiti"; si riportano di seguito alcuni post salienti che possono essere di utilità nel gestire e/o segnalare analoghe situazioni.

Ettore Rigamonti, NovaraBW

Morie di verdoni alle mangiatoie le abbiamo riscontrate anche nel novarese quest’inverno. Sembra che in passato in Inghilterra si siano verificate anche a carico dei Fringuelli, oltreché dei Verdoni, e sembra che il fenomeno sia dovuto a Trichomonas (protozoi).


The Royal Society for the Protection of Birds

 

Maryann Scott, iscritta a NovaraBW ci ha segnalato due articoli che parlano del problema:
questo della RSPB (NdR: The Royal Society for the Protection of Birds) del 2011:

Clicca per leggere l’articolo del RSPB

e questo della BBC, sempre del 2011, che dice che la malattia è dilagata nel nord europa probabilmente trasmessa dai fringuelli

Clicca per leggere l’articolo della BBC


Roberto Macario, Veterinario, Rivoli (TO)

Sentita anche la collega ed amica specialista in patologie della fauna selvatica Gabriella Vaschetti di Racconigi mi sento in dovere come medico veterinario che si occupa anche di uccelli selvatici di intervenire e, per quanto possibile, chiarire.

Non sappiamo nulla della causa delle morti dei verdoni di Giovanni Ferrero, ma quanto inoltrato dal Rigamonti è più che probabile: la tricomoniasi si sta espandendo in Europa.

Come dice Rodolfo Marliani le mangiatoie se non gestite bene sono ricettacoli di patologie perchè facilitano enormi concentrazioni di animali.

Questo non toglie nulla alla validità delle diete offerte da Giovanni (insetti, credo tenebrionidi, cibi ad alto contenuto energetico, tutto di solito made in U.k. e controllato dalla RSPB o dal BTO), anzi!


Istituto zooprofilattico sperimentale di Torino http://www.izsto.it/

Per fare un passo in avanti oltre allo sconcerto del momento e tentare di saperne qualcosa in più, però vi chiedo un impegno: a livello regionale è in atto uno studio selle patologie della fauna selvatica e si richiede ai cittadini che trovassero un uccello morto per cause sconosciute di comunicarlo AL PIU’ PRESTO al servizio veterinario della propria ASL di competenza o all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Torino (Via Bologna, telefono 011.2686364).

Il Verdone (ad esempio) così rinvenuto potrebbe essere di enorme interesse scientifico perché potrebbe dare informazioni aggiornate sulle patologie delle popolazioni selvatiche e suggerire se non terapie, almeno norme gestionali più adatte alla circostanza.

Spero di aver dato informazioni utili e, come nella altre occasioni in cui ho scritto per chiarimenti medico scientifici inerenti l’avifauna selvatica, rimango a disposizione, un saluto e, forza, siamo alla fine della stagione delle mangiatoie.

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