24h provinciale Memorial A.Vellani 2014

 Dario Di Noia porta la squadra di Torino al 3° posto nazionale !


La squadra del Nodo di Torino Birdwatching

In occasione della 24 ore provinciale Memorial A.Vellani 2014, la squadra di Torino, "Gli Sfatti cornuti" composta da Alfonso Di Rienzo, Dario Di Noia, Lorenza Piretta e da Luciano Ruggieri raggiunge le 90 specie in 12 ore e mezza!

L’obiettivo minimo era di battere il record di 58 specie stabilito per la provincia di Torino nel lontano 2005, ma “Gli sfatti”, trascinati da un superlativo Dario Di Noia, l’uomo che ha l’udito superlativo, si spingono ben oltre.

Iniziamo però dal principio, con incontro alle ore 5,45 in Corso Regina Margherita. Ci dirigiamo verso il lago Borgarino per cercar notturni. Appena imboccata la stradina sterrata vediamo un SUCCIACAPRE, che si alza da manuale in volo al nostro passaggio. Un segno del destino che pare benevolo con noi!

Poi nell’oscurità sentiamo Germano (2), Airone cenerino (3) e scopriamo una volta in più che Dario ha delle capacità non comuni. Ha un udito pazzesco! Sente suoni e richiami che noi non sentiamo! Non è il problema di riconoscerli, il problema è che lui li sente e noi no! Ci fa sentire il primo Pettirosso (4), poi una Civetta che nessuno di noi sente (non conta), poi passiamo ad un Allocco juv (5) che richiama nel bosco, poi Merlo, Usignolo, Fagiano, Cornacchia grigia, Cinciallegra (10). Alle prime luci dell’alba sentiamo Gheppio, Capinera, Gazza. Sono le 7,20 e c’è finalmente luce: vediamo i primi gruppetti autunnali di Fringuello, poi Picchio rosso maggiore (15), Picchio muratorePicchio verde e assistiamo al volo di 4 COMBATTENTI. Purtroppo li vediamo solo io e Alf e non contano… Sentiamo diverse Balie nere, ma non riusciamo a vederne nessuna! Molti PRISPOLONI tra i migratori.

Prossimo tappa la montagna: la Val Chisone, salendo al Pian dell’Alpe da Balboutet. Arriviamo a Pinerolo e vediamo una CICOGNA BIANCA, che è la nostra 35a specie! Prima di salire a Balboutet, esploriamo la zona di fondovalle che è molto ricca di passeriformi. Molti Stiaccini, un’Averla piccola, Zigoli gialli, Cardellino, Verdone, Verzellino, LUI GROSSO in canto e visto, decine di Nocciolaie che si muovono, molte Cince more, una Cincia dal ciuffo, Regolo, Cincia alpestre, Rampichino alpestre e arriviamo presto a 50! Manchiamo il Merlo acquaiolo.

A Pian dell’Alpe, vediamo 2 Aquile reali, Culbianco, Codirosso spazzacamino, Gracchio alpino, Gracchio corallino, Corvo imperiale, Spioncello e, tra gli ontani, 2 BIGIARELLE e sentiamo Passera scopaiola e Scricciolo. Presso Fort Serin 2 Zigoli muciatti (65).
In lariceta: Crociere, Ciuffolotto. Uno Sparviere mentre scendiamo a Usseaux. (70).

Abbandoniamo la zona alpina avendo abbondantemente superato il precedente record e ci lanciamo verso le zone umide del torinese. Siamo gasati dal risultato e ci chiediamo dove potremmo arrivare.

Al Meisino, aggiungiamo poco: Moriglione, Moretta, Svasso maggiore, Gabbiano comune, Lodolaio, Gallinella d’acqua, Martin pescatore, Garzetta, Piro piro piccolo e a valle della diga, scopriamo una NITTICORA juv. I passeriformi sono scarsi: praticamente solo Rampichino comune. Siamo però ad 83!!

Sono le 16,30 e possiamo ancora provare con San Sebastiano. In cava (che è praticamente all’asciutto), facciamo alzare Allodola e 4 Quaglie, poi 3 Beccaccini e vediamo tra gli Stiaccini, un maschio di Saltimpalo. Ci affacciamo sul ponte dove però vediamo pochi limicoli: solo 3 Chiurli maggiori, alcuni Piro piro culbianchi e le solite cose già viste (un Airone bianco maggiore già visto a Borgarino). Siamo a 89 !! Decidiamo che se il destino ci vuole fare fermare a 89, così sia! Vada per 89!

Invece no! Mentre siamo in tangenziale, e discutiamo che la provincia di Torino può offrire, avendo fortuna, forse 100 specie (numero mai ipotizzato prima a settembre), Alf che era al volante, quasi sbanda perché sulla testa ci sono dei Rondoni pallidi!

Rondoni pallidi che ci salutano fino al nostro commiato alla Pellerina! Quota 90!!

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