Viaggio in Camargue e Alpilles

Luca Bajno e Giulia Masoero

Tra il 5 e il 10 Aprile, in occasione delle vacanze pasquali, io e Giulia Masoero abbiamo deciso di organizzarci un breve viaggio in Camargue, con breve puntata sulle Alpilles e, durante il ritorno, un tour panoramico sulle spettacolari Gorges du Verdon. Il tempo non è stato dei migliori, tra giornate semi piovose e il vento che non ci ha permesso di utilizzare il cannocchiale (che, tra le altre cose, era anche rotto) e che rendeva difficoltosa anche l’osservazione con il binocolo, ma si è riusciti comunque a osservare qualcosa di interessante.

In generale, comunque, segnaliamo una grandissima presenza di Gazze e Nibbi bruni, e una totale assenza di animali a noi più noti, come cinciarelle o codibugnoli. Durante tutto il viaggio, abbiamo visto solamente un merlo. Forse mi dilungherò nel report, ma stilerò una checklist di tutte le specie contattate in fondo all’articolo.


Taccole (Foto: L. Bajno)
Giovedì 5 Aprile 2012

Partiamo da Ceriale (SV) in autostrada alla volta della Francia, controllando ogni tanto dai finestrini cosa volasse intorno a noi. Poiane e Nibbi bruni, oltre che Gabbiani (comuni e reali), Gazze.

Un Cuculo, Balestrucci e Rondini volano alti nel cielo limpido e quasi senza nuvole. Durante una sosta nell’area di servizio di Rousset, osservati (e ascoltati!) molti Verzellini in canto, e un timido Rampichino si è fatto vedere per un attimo, prima di sparire tra gli arbusti.

Da qui in poi, le Cornacchie grigie spariranno, e vedremo solo più le nere. Durante il resto del nostro viaggio verso Fos-sur-mer (dove avevamo l’albergo), visti ancora Colombacci e Cardellini. Il primo giorno, comunque, lo dedichiamo a girare la zona a Nord di Fos e della pianura della Crau, dirigendoci dapprima verso lo stagno di Entressen. Nei campi a bordo della strada, presenti ancora alcuni Corvi, un secondo cuculo ci è volato vicino alla macchina. Le Taccole non si contavano, così come gli Storni. Sullo stagno, oltre alle "solite cose", la prima Ballerina bianca del viaggio, un Verdone canterino e qualche Cormorano. La presenza di energumeni poco raccomandabili ci fa cambiare quasi subito posto.


Cicogna bianca (Foto: L. Bajno)

Decidiamo quindi di aggirare la grande (MOLTO, grande) discarica vicino S.Martin de Crau, osservata la prima Cicogna bianca, Gheppi, naturalmente Nibbi bruni e Gabbiani, tre Corrieri piccoli che si rincorrevano sulle grandi pozzanghere appena al di fuori della discarica.

Qualche Pispola riposava ancora nei pressi di alcune case isolate, assieme agli Aironi guardabuoi e ai Cavalieri d’Italia. Il lago (o stagno? Non sono ben ferrato con il Francese, chiedo venia se sbaglierò le diciture in seguito) di Aulnes ci ha permesso di osservare altre specie, tra cui Fistioni turchi, Luì piccolo, Capinera, Folaghe in cova sui loro nidi tra i canneti, Usignoli di fiume (sentiti a centinaia, durante il viaggio, visto solamente uno!) Svassi maggiori, RondiniRondoni. L’osservazione più interessante, due mimeticissimi Occhioni ("toh, quel sasso si muove!") visti al tramonto.

Prima di tornare in albergo, una visita veloce a Port S.Louis, dove vediamo i primi Fenicotteri (di cui almeno due morti sui lati della strada), Aironi e Cigni reali.

Venerdì 6 Aprile 2012

Fenicotteri (Foto: L. Bajno)

Finalmente partiamo per quello che siamo venuti a vedere: la Camargue! Primo giro in direzione Museo della Camargue, sula strada per S.tes Maries de la mer, "perdendoci" poi su qualunque strada e stradina secondaria che ci apparisse di fronte. Osservati Codirossi spazzacamino, immancabili i FenicotteriRondini e Rondoni.

Molti i Gabbiani corallini (tutti concentrati nelle zone vicine al museo, altrove non ne abbiamo visti). Due Pavoncelle volano sui campi, dove le Passere otremontane facevano un gran vociare. Sagome di Aironi cenerini, bianchi maggiori e Garzette si alzavano di tanto in tanto nel cielo nuvoloso. Rapaci i "soliti": Nibbio bruno, Poiana, Gheppio e Falco di palude. Moltissime Allodole cantavano sopra i prati e le risaie non ancora allagate. Gli stagni nelle vicinanze del Mas d’Agon sono stati per noi i più fortunati, in quanto ogni volta che siamo passati, abbiamo visto (e sentito) sempre nuove specie: Volpoche, Chiurli e Forapaglie castagnolo, una coppia di curiosi Basettini ci seguiva tra le canne durante i nostri spostamenti a piedi lungo la riva degli stagni, prestandosi a molte fotografie.

Passati da S.tes Maries, abbiamo ancora fatto un giro più vicini al mare, dove abbiamo potuto osservare un gruppo di Avocette, poco distanti dalle Pettegole e dai Totani mori. Tra gli arbusti, Luì grosso e Cutrettola. L’osservazione che ci ha fatto più piacere (lifer per entrambi) è stata fatta per caso (naturalmente), quando, in un momento di assenza totale (o quasi) di uccelli, avevamo fermato la macchina per fotografare i cavalli nei campi. Nell’attesa di avere di nuovo una luce giusta (era nuvoloso), due confidentissimi Cuculi dal ciuffo si sono posati su alcuni alberi a poco più di un paio di metri da noi, schiamazzando di qua e di là. Inutile dire che le foto ai cavalli avevano perso qualsiasi interesse. Dopo un completo servizio fotografico ai Cuculi, abbiamo continuato a girare per le strade secondarie vicino S.tes Maries, vedendo e ascoltando diverse Upupe.

 

Durante i nostri tragitti senza meta, sola su uno steccato, un’Averla capirossa si è fatta osservare per qualche minuto. Visto che il tempo sembrava rimanere stabile, decidiamo di fare un salto al parco ornitologico Pont de Gau, dove negli stagni esterni, una Pittima reale, Mestoloni e Nitticore vanno a rimpinguare la nostra checklist.

Sabato 7 Aprile 2012

Visto il meteo (e il cielo) molto poco incoraggiante per quanto riguarda la Camargue, decidiamo di passare la giornata sulle Alpilles, a un’oretta di macchina verso Nord da noi. Il tempo sembra resistere e quindi, una volta al parcheggio, proseguiamo a piedi verso la vetta della Caume.

Naturalmente sono state molte le specie "nuove" viste o sentite sul sentiero: Fringuelli, Rondoni maggiori, Luì piccoli, Crociere, Cincia dal ciuffo e Sparviere. Qualche corvo imperiale gracchiava sonoramente sui versanti. In cima, abbiamo potuto notare ancora qualche rapace in migrazione, tra Nibbi bruni, Falchi di palude, Bianconi e Poiane. Alcuni rapaci hanno volteggiato rapidamente sopra le montagne (senza però dare l’idea di starsi spostando), ma troppo in alto per essere fotografati o osservati con attenzione per coglierne i particolari, probabilmente qualcuna delle Aquile di Bonelli che nidificano lì, ma il dubbio, purtroppo, rimarrà per sempre (o almeno fino a quando non torneremo).

Domenica 8 Aprile 2012

Mignattaio (Foto: L. Bajno)

Finalmente il cielo si mostra sereno ai nostri occhi, nonostante dalla finestra dell’albergo si notassero molte nuvole poco promettenti all’orizzonte, e le Rondini che facevano molta fatica a volare, partiamo per girare la Camargue a Est dell’Etang du Vaccares, La Capeliere, Salin de Badon e Salin de Giraud. Oltre ai soliti noti, sullo stagno notiamo decine di puntini scuri, tra Svassi maggiori, piccoli, e Smerghi minori, visto anche il primo Mignattaio. Una delle prime femmine di Albanella minore vola velocemente sospinta dal vento, sopra di noi. Finalmente vediamo anche un po’ più di limicoli, tra Piro piro Culbianco e boschereccio, Chiurli e Cavalieri d’Italia, Piovanelli (troppo lontani per identificarli, almeno per noi, e troppo vento per tenere il cannocchiale o il binocolo fermi), Totani mori, Pantane, Pettegole e Combattenti. Alcune Marzaiole e Alzavole atterravano a gruppi negli stagni vicino alla riserva di La Capeliere, nei cui canneti si sentiva qualche lontano Porciglione. Durante gli spostamenti dai capanni delle Salid de Badon, oltre alle centinaia di Fenicotteri, decine di Totani mori e Cigni reali, una Sterpazzola di Sardegna volava in cerca di un riparo sicuro dal vento, cantando di tanto in tanto sugli arbusti. Scendendo poi verso Salin de Giraud e la spiaggia di Piemanson, e facendo veramente fatica a muoversi e uscire dalla macchina, per il forte vento, altri incontri interessanti: qualche Beccapesci e un nutrito gruppo di Gabbiani rosei.

Lunedì 9 Aprile 2012

Fratino (Foto: L. Bajno)

Ultimo giorno utile per esplorare la Camargue, il vento e la pioggia danno finalmente un po’ di tregua, ci dirigiamo immediatamente verso il Mas d’Agon, nella speranza di trovare di nuovo qualcosa di interessante. Finalmente sentiamo ed intravediamo i Tuffetti, mentre i Basettini dei giorni scorsi sono tornati a salutarci. L’inconfondibile verso de Tarabuso si leva tra la vegetazione dietro di noi, troppo alta per poterci avvicinare e sperare di osservarlo. Molte Sterne comuni passano su di noi, ma non c’è traccia di fraticelli o mignattini, mentre finalmente si fa vedere anche un Airone rosso. Di nuovo appena fuori S.tes Maries, riusciamo a vedere una solitaria Beccaccia di mare e un Occhiocotto. Durante la passeggiata a cavallo non potevamo naturalmente distogliere i nostri sguardi dal cielo, dove una Spatola è passata assieme a Garzette e Aironi, e dalle rive dello stagno, con qualche Fratino che si rincorreva sulla sabbia.

Martedì 10 Aprile 2012

Beccaccia di mare (Foto: L. Bajno)

Purtroppo è ora di tornare a casa, percui ci dirigiamo verso Nord-Est, in direzione Gorges du Verdon. Il tempo purtroppo è tornato piovoso, pochi gli uccelli visti nel tragitto, una discarica ospitava decine di Nibbi bruni e un paio di Nibbi reali, oltre a grandi quantità di Gabbiani. Una Pernice rossa a bordo strada ci fa notare la sua presenza. Il nostro giro sulle Gole è poco proficuo dal punto di vista di numero di specie (il freddo e il vento, con la pioggia, non lasciava molta voglia di uscire e stare ad ascoltare), ma una ventina di Grifoni di passaggio, uniti al paesaggio davvero unico e spettacolare, ci ha rincuorati non poco. Una notte non prevista passata a Briancon, sotto una forte nevicata non ci ha poi permesso di osservare altro fino al nostro rientro in Italia e a Torino.

Per chi volesse vedere altre foto, qui ci sono le mie:
http://www.flickr.com/photos/haliaetus/7073383995/in/photostream

e qui quelle fatte da Giulia:

http://www.flickr.com/photos/haukugla/7071090569/in/photostream


Questa è infine la Checklist del nostro viaggio, come birder alle quasi prime armi, siamo rimasti molto soddisfatti di queste vacanze pasquali in viaggio.

Cigno reale, Volpoca, Germano reale, Canapiglia, Mestolone, Alzavola, Marzaiola, Fistione turco, Smergo minore, Pernice rossa, Starna, Fagiano, Svasso piccolo, Svasso maggiore, Tuffetto, Cormorano, Tarabuso, Nitticora, Airone guardabuoi, Airone bianco maggiore, Airone cenerino, Airone rosso, Garzetta, Cicogna bianca, Mignattaio, Spatola, Fenicottero, Grifone, Biancone, (Aquila di Bonelli?), Nibbio reale, Nibbio bruno, Falco di palude, Albanella minore, Poiana, Sparviere, Gheppio, Porciglione, Gallinella d’acqua, Folaga, Beccaccia di mare, Avocetta, Cavaliere d’Italia, Occhione, Corriere piccolo, Fratino Pavoncella, Piro piro culbianco, Piro piro boschereccio, Pettegola, Totano moro, Pantana, Pittima reale, Chiurlo maggiore, Combattente, Gabbiano comune, Gabbiano corallino, Gabbiano roseo, Gabbiano reale mediterraneo, Beccapesci, Sterna comune, Piccione, Colombaccio, Tortora dal collare, Cuculo, Cuculo dal ciuffo, Rondone, Rondone maggiore, Upupa, Picchio verde, Picchio rosso maggiore, Allodola, Balestruccio, Rondine, Pispola, Ballerina bianca, Cutrettola, Ballerina gialla, Codirosso comune, Codirosso spazzacamino, Merlo, Capinera, Sterpazzola di Sardegna, Occhiocotto, Forapaglie castagnolo, Beccamoschino, Usignolo di fiume, Luì grosso, Luì piccolo, Cinciallegra, Cincia dal ciuffo, Basettino, Rampichino, Averla capirossa, Gazza, Ghiandaia, Taccola, Corvo, Cornacchia nera, Corvo imperiale, Storno, Passera oltremontana, Fringuello, Cardellino, Verdone, Verzellino, Crociere, Strillozzo

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