Olanda, la terra delle oche


(Foto: R. Ostellino)

Quest’anno i prodi e coraggiosi Daniele Capello, Dario Di Noia, Alf Di Rienzo, Roberto Ostellino, sfidando il gelido vento del Nord, hanno deciso di fare un bel viaggio in Olanda, attirati dalla “star” del momento, il Gufo delle nevi e dalla possibilità, da noi irrealizzabile, di osservare migliaia di oche di tutte le specie europee.

Così il pomeriggio del 2 Gennaio ci involiamo per Amsterdam, dove affittiamo la macchina e, il giorno seguente partiamo per Texel, la prima tappa del viaggio. Già lungo il tragitto per Den Helder ci rendiamo conto di quello che ci aspetta: vento freddo, corsi d’acqua ghiacciati ma anche numerosi uccelli, soprattutto limicoli, anatidi e gabbiani, nei campi e in quelle poche zone d’acqua libere dai ghiacci.


Gufo delle nevi (Foto: R. Ostellino)

A Texel, la prima tappa è ovviamente De Cocksdorp, nelle cui vicinanze c’è il GUFO DELLE NEVI, che troviamo subito, seguendo il flusso dei birder di mezza Europa che sono giunti ad ammirarlo. L’animale è spettacolare anche se sonnacchioso ed è Lifer per tutti.

Come contorno all’osservazione, centinaia di OCHE COLOMBACCIO, 8 OCHE FACCIABIANCA, alcune Granaiole e Selvatiche e numerosi Pivieri dorati, Tordi sasselli e Cesene nei prati, 1 PELLEGRINO e 1 SMERIGLIO; numerose anche le LEPRI. Sul mare, la bassa marea dà spettacolo: poche le anatre (nessuna tuffatrice tranne uno Smergo minore) ma tantissimi limicoli tra cui migliaia di CHIURLI in un unico stormo (sembrano gli storni di Roma) e poi Pittime minori (1 in abito), Piovanelli pancianera, Pettegole, Voltapietre e Beccacce di mare, 2 PIVIERESSE, 2 Piovanelli maggiori, 3 Corrieri grossi. Presenti anche 2 Albanelle reali, 1m e 1f e alcune Foche grigie.


Texel (Foto: R. Ostellino)

Il giorno successivo, 4 Gennaio, ci rechiamo nella zona N-O dell’isola, dove sulla spiaggia vicino al faro troviamo 6 PIOVANELLI TRIDATTILI e Roberto scova 1f di ZIGOLO DELLE NEVI. A De Slufter, centinaia le OCHE SELVATICHE. Poi ci spostiamo verso la zona Est, dove in un prato troviamo 115 CIGNI MINORI nonché Oche Granaiole e Lombardelle. Nella zona di Oudeschild vediamo i primi 2 Svassi piccoli e 10 Quattrocchi in mare.

Nella zona di Wagejot (vicino a Oosterend) uno spettacolare stagno con numerose anatre, Mestoloni, Alzavole, Germani, Codoni, Volpoche e alcuni limicoli, tra cui 200 COMBATTENTI e 1 Piovanello maggiore. Presente anche 1 ZAFFERANO. Proseguendo verso Nord, in un prato, circa un migliaio di GRANAIOLE (entrambe le sottospecie presenti) e in mezzo a loro 1 OCA ZAMPEROSEE (l’unica del viaggio), Lifer per ¾ del gruppo.


Piovanello tridattilo (Foto: R. Ostellino)

Il giorno 5 Gennaio, ultimo saluto al GUFO DELLE NEVI che se ne sta acquattato a terra, e poi partenza per tornare a Den Helder. Appena arrivati, seguendo le indicazione di Luciano Ruggieri, troviamo il GABBIANO D’ISLANDA in mezzo a dei comuni, nel parco cittadino, confidentissimo, a pochi metri da noi, un bel Liferone! Subito dopo ci dividiamo per la città a cercare l’altra rarità, lo STORNO ROSEO (incredibile, a poche centinaia di metri di distanza due rarità di provenienza così diversa). Lo trovo io, grazie alle indicazione di un simpatico vecchietto che, vistomi girovagare per strada col binocolo, invece che chiamare la polizia come farebbero da noi, mi ha fatto venire in casa sua (!!) per mostrarmi i disegni dello Storno roseo e del Gabbiano d’Islanda e dirmi dove trovarli!


Gabbiano d’Islanda (Foto: R. Ostellino)

Storno roseo (Foto: R. Ostellino)

E infatti, grazie a lui trovo la zona esatta, chiamo gli altri 3, e giù foto a breve distanza anche questa volta. Dopo questa “scorpacciata”, tentiamo la fortuna anche a Petten, dove dovrebbero esserci le Oche lombardelle minori. Purtroppo la fortuna si è esaurita e non le troviamo in mezzo a un migliaio abbondante di oche selvatiche e lombardelle. Troviamo invece a sorpresa 6 STARNE, (chissà se lassù sono ancora selvatiche?) e 2 Cigni selvatici.

Il troppo vento ci fa fuggire verso Bergen, in cerca dei Crocieri delle pinete, ma la fortuna ormai se ne è andata e non troviamo neppure quelli comuni, però il bosco è molto bello e troviamo molte cince (tra cui 2 CINCE DAL CIUFFO) e altri uccelli di foresta (Rampichino, Lucherino, Cardellini…)

Il 6 Gennaio si parte per Lauwersoog, nella parte N-E dell’Olanda, dove troviamo per la notte un motel gestito da cinesi (!?). La prima tappa è la diga di Breezandijk, che parte da Den Oever e arriva a Zurich, tagliando il mare in due. Nella parte più interna (praticamente un grosso lago) troviamo…una pista da pattinaggio su ghiaccio! Praticamente tutto lo specchio d’acqua visibile era ricoperto dal ghiaccio. Invece dal lato-mare, centinaia di anatre (Pesciaiole, Smergi maggiori e minori, 200 MORETTE GRIGIE), un bel Piovanello maggiore, 24 ZIGOLI DELLE NEVI e un paio di foche vicine. Giungiamo nei dintorni di Lauwersoog dove troviamo prima un paio di BECCACCE in paese (ne vedremo 7-8 in tutto il viaggio, sono veramente numerose!), poi migliaia di OCHE COLOMBACCIO nei dintorni e i primi grossi gruppi di OCHE FACCIABIANCA; presenti anche alcuni CIGNI MINORI. Sul mare l’unico PIOVANELLO VIOLETTO del viaggio e poche anatre.


Morette grigie (Foto: R. Ostellino)

Zigolo delle nevi (Foto: R. Ostellino)

Il giorno successivo, 7 Gennaio, giriamo nei dintorni (Dokkum, Leuwarden, Paesens): migliaia le OCHE FACCIABIANCA, in mezzo a un loro gruppo scoviamo una spettacolare OCA COLLOROSSO; tra i rapaci, 1 AQUILA DI MARE, 1 Astore e un inusuale NIBBIO BRUNO! Dario vede 1 Porciglione e 1 probabile Orco marino ma troppo lontano per essere sicuri; Smergi, Pesciaiole e Volpoche. In un internet-cafè scopriamo che a Petten hanno rivisto le Oche Lombardelle minori, così il giorno dopo facciamo a ritroso il percorso Bergen-Lauwersoog, con prima tappa sulla solita super-diga ma in un altro punto, più vicino a Den Helder e…spettacolo!

Dapprima ci sembra una striscia di sabbia nel mare, poi coi binocoli vediamo meglio: MIGLIAIA di MORETTE GRIGIE raggruppate insieme sul mare in gruppetti, in tutto circa 10.000 (stima, poi confermata da un sito olandese)!!! Mai vista una cosa del genere! E in mezzo a loro circa 200 Pesciaiole (unico gruppo di 100 in volo!), centinaia di Smerghi sia minori che maggiori, Svassi maggiori e piccoli, Morette, Moriglioni. Tra loro anche 1 ORCHETTO e alcuni GABBIANI TRIDATTILI.

Poi in un prato, nei dintorni di Den Oever, in mezzo alle Oche egiziane, 1 CASARCA spicca, di origine aufuga o della popolazione svizzera? Chissà, comunque la segniamo. Nello stesso prato erano presenti anche numerose COLOMBELLE.


Oche colombaccio (Foto: R. Ostellino)

A Petten ci mettiamo a scannocchialare in mezzo alle Lombardelle e finalmente le vediamo (a fatica): 7 OCHE LOMBARDELLE MINORI, "Liferone" per tutti, mezze nascoste tra le ondulazioni del terreno ma con l’evidente becco più corto (molto più evidente che sul Collins) e l’anello perioculare giallo, visibile bene in certe posizioni. Un po’ più in là ci sorprende la presenza di 5 CAMMELLI (?!) in una cascina, va bene che il clima è freddo però…

Ritentiamo ancora i Crocieri delle Pinete, ma la foresta di Bergen è troppo grande e loro si spostano troppo per avere la fortuna di trovarli. Comunque altra bella passeggiata e vediamo anche ORGANETTI, Rampichini comuni e alpestri e 1 Tordo bottaccio oltre alle solite Cince. A Bergen-aan-zee sulla spiaggia 1 solitario PIOVANELLO TRIDATTILO e l’unica STROLAGA del viaggio, in volo lontano, probabilmente MINORE.


Gli scoppiati (Foto: R. Ostellino)

Il 9 e il 10 Gennaio ci dedichiamo a fare i turisti “classici”, girando per Amsterdam per negozietti e musei, aggiungiamo ancora alla lista 1 AIRONE BIANCO MAGGIORE mentre la corriera ci porta dall’hotel alla stazione dei treni.

Nel complesso un gran bel viaggio, nonostante il freddo polare (soprattutto i primi 2-3 giorni), e qualche malanno di stagione per un paio di noi. L’Olanda si conferma il posto migliore per le Oche in Europa, essendo presenti tutte quelle europee (tranne le oche delle nevi che sembravano tutte domestiche) e per Limicoli e Anatre (vedere nuvole di Morette grigie all’orizzonte fa un certo effetto!). Poi la presenza del Gufo delle nevi e delle altre rarità ha impreziosito sicuramente questo viaggio, un’esperienza che sento di consigliare a tutti i birder.


 E come perdersi invece gli splendidi documenti video del nostro viaggio?

TRE GNUGNU E UN PUGLIESE IN OLANDA (episodio 1)
http://youtu.be/4DFT9T1fjMk

BIRDWATCHING MA NON TROPPO (episodio 2)
http://youtu.be/jITLMGJyy2Q

I CORTI DI ALF DARIO E ROB (episodio 3)
http://youtu.be/BPi53hU6OL8

IL TRAMONTO DEL PENSIERO RAZIONALE PARTE 1 (episodio 4)
http://youtu.be/MWbDbqs7sdI

IL TRAMONTO DEL PENSIERO RAZIONALE PARTE 2 (episodio 4)
http://youtu.be/RrSl278rhJg

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