Sauze d’Oulx
Sauze d’Oulx

Sauze d’Oulx


Ambiente definito a bocage, tipico dell’area interessata

Il versante su cui poggia l’abitato di Sauze d’Oulx è costituito da una paleofrana, tuttora in movimento, con orientamento verso ovest e di moderata pendenza. La porzione di versante di nostro interesse è quella che si sviluppa tra la parte inferiore di Sauze d’Oulx, la località Jovenceaux, sino ad arrivare, nel fondovalle, alla Dora nel territorio di Oulx.

Si tratta di un habitat a bocage, ovverosia a mosaico di siepi, boschetti, alberi isolati alternati a prati e qualche coltivazione ad orto.


Verso il Gran Bosco di Salbertrand

Un ambiente piuttosto aperto, dunque, che confina, a nord con una fitta pineta a pino silvestre su substrato profondamente roccioso e poi prosegue nel Gran Bosco di Salbertrand.

La quota varia tra i 1.350 m ed i 1.050 m del fondovalle. E’ un versante caldo e soleggiato.
Esistono diverse vie di accesso all’area, con numerose stradine sterrate che la percorrono e che partono da Jonvenceaux, Oulx e Gad.

Segnalo, in particolare, quella che parte proprio dall’abitato di Jovenceaux, asfaltata per i primi 500 m, che prosegue poi come sterrata in quota. E’ una splendida balconata sull’intero versante.


Mappa dell’area
 

Nella figura a lato è visibile il punto di accesso con l’indicazione del primo tratto asfaltato al termine del quale vi è un piccolo parcheggio dove si può lasciare l’auto. La zona è proprio ai piedi della ex-pista di Free-Style, costruita al tempo delle Olimpiadi invernali 2006 ed ora in stato di abbandono; l’aspetto è pertanto un po’ desolante, ma si possono fare osservazioni interessanti.


Sullo sfondo la struttura in abbandono del Free-style Olimpico

Diciamo subito che l’area si caratterizza per essere sito di nidificazione di alcune coppie di
Tottaville (Lullula arborea). Si sentono cantare in primavera ed i richiami sono udibili per tutta la stagione estiva fino ad inizio autunno (Settembre compreso). La specie è facilmente osservabile e fotografabile, anche per via della sua abitudine a posarsi sui cavi aerei. Vi è una linea elettrica, a media tensione, sita proprio accanto al parcheggio citato in precedenza ove è consueto osservarvi le Tottaville posate soprattutto, in tarda estate, quando cominciano a formarsi i primi raggruppamenti post-riproduttivi.


Linea elettrica nei pressi del parcheggio

Poi vi sono altre specie caratteristiche delle aree aperte e calde: le Averle piccole (Lanius collurio),
Zigoli gialli (Emberiza citrinella), Stiaccini (Saxicola rubetra), ecc…

Nel Luglio 2011 sono state sentite anche Quaglie (Coturnix coturnix) in canto. E poi Prispoloni (Anthus trivialis), Verdoni (Carduelis chloris), Luì bianchi (Phylloscopus bonelli), Beccafico (Sylvia borin), Verzellini (Serinus serinus), Zigoli muciatti (Emberiza cia) ed altri ancora. Un gruppo di Cesene (Turdus pilaris) a fine Luglio.

Tra i rapaci una coppia di Gheppio (Falco tinnunculus) frequenta regolarmente l’area ed utilizza sovente come posatoi i pali in disuso della pista di Free-Style. Sono inoltre facilmente contattabili la Poiana (Buteo buteo), lo Sparviere (Accipiter nisus) ed il Biancone (Circaetus gallicus). Nell’inverno 2004-2005, Stefano Boccardi ha infine osservato in questa area un gruppo di Beccofrusoni (Bombycilla garrulus).

Tra i mammiferi invece è frequentemente avvistabile il capriolo spesso anche a breve distanza. Non mancano ovviamente le Volpi e le Lepri.

La zona è piuttosto tranquilla e poco frequentata. Purtroppo nell’Agosto 2012 lo spiazzo ai piedi
della pista di Free-Style è stato “valorizzato” tramite un estemporaneo campo di tiro a segno.
L’ovvia conseguenza è che nel Settembre 2012 le Tottaville non sono state più contattate.

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