Candia e l’invaso di Mazzè


Le zone allagate nei pressi del Lago di Candia

Sabato 17 ci siamo trovati per la prima uscita del 2007. Prima tappa il lago di Candia che si presentava al mattino immerso nella nebbia. Abbiamo aspettato che il sole sollevasse il velo lattiginoso che impediva assolutamente di scrutare lo specchio d’acqua.

Ci siamo così avventurati per gli stradelli che circondano il lago e che sono stati recentemente rifatti. Pochi passeriformi, ma in un pioppeto si è sentito chiaro il richiamo del PICCHIO ROSSO MINORE. Il canneto asciutto ci ha sorpreso come ambiente che pochi di noi avevano visitato in precedenza a Candia, a causa della difficoltà di accesso.

Vediamo MIGLIARINI DI PALUDE e molte Cinciarelle, Fanelli, Scricciolo, Fringuello, Merlo, sentiamo Porciglione, USIGNOLO DI FIUME, Picchio verde, Picchio muratore, Picchio rosso maggiore, Poiana, Codibugnolo. Parliamo di cosa ci può essere in periodo migratorio e i ricordi ritornano ai bei tempi andati (nel senso che faceva più freddo) di quando attorno al Lago c’erano stormi di Cesene, Tordi sasselli, Corvi e eccezionalmente scendevano dalla montagna anche i Gracchi alpini.


Cormorano in abito riproduttivo che grugniva come un maiale su un cartello

La nebbia si alza e ci portiamo sul lago dove ci sono principalmente Germani, Cormorani, Folaghe ma nessun’altra anatre e non c’è più la Strolaga segnalata solo dieci giorni fa.


Foto di gruppo prima di salutarci.

Decidiamo di visitare il famoso "invaso di Mazzè" che tanto ha dato all’ornitologia piemontese degli anni ’80. Sull’invaso ci sono finalmente 52 MORETTE e 13 MORIGLIONI, assieme a Folaghe e Tuffetti. Ecco un altro Cormorano in acqua con dietro un maschio di Moretta. Ci sorvola una Poiana.

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